Fragmenta Aurea

una mostra personale di Eliska Sokolova
 

Eliška Sokolová, Patrik as my Camille Claudel, oil on paper, 70 x 100 cm

Eliška Sokolová, Patrik as my Camille Claudel, oil on paper, 70 x 100 cm

La Galleria Marcolini ospita Fragmenta Aurea, la prima mostra in Italia di Eliska Sokolova (n. 1985). Eliska vive e lavora a Praga, dove ha frequentato l’Accademia di Belle Arti, diplomandosi in incisione nel 2015. In questa mostra l’artista si interroga sulla possibilità di una visione al di là del dato visibile e a ciò che trascende il rapporto tra generale e particolare. L’opera centrale della mostra è un dipinto di grandi dimensioni (2m x 2m) intitolato Topten; questo è il contenitore, l’archetipo, la struttura fondativa di (quasi) tutti gli altri lavori esposti in mostra. Lavorando per deduzione l’artista realizza 9 lavori i cui soggetti sono dei particolari di Topten; e così la ragazza sulla sedia (la Venere di Giorgione resa in chiave pop) da elemento del quadro archetipico diventa protagonista di un altro dipinto, il ragazzo costretto in una scomoda posizione accovacciata diventa l’unico soggetto di un disegno e così via.
Quasi sempre lo sfondo dei quadri è bianco; da un lato, la figurazione del soggetto limita l’oggetto artistico al reale, dall’altro l’assoluta presenza dell’immagine su uno sfondo completamente bianco, vuoto e privo di qualsiasi riferimento colora la ricerca dell’artista di sfumature metafisiche. A essere raccontati sono momenti di stasi catartica, quasi d’apparizione.
Il titolo della personale, citazione che rende omaggio a una raccolta di racconti dello scrittore inglese John Suckling (1609 – 1642), unisce insieme due elementi chiave della mostra: il frammento – e la sua parabola, per cui da particolare diventa soggetto assoluto dell’opera – e il colore oro con cui l’artista ama impreziosire i suoi lavori.